Giovedì 5 maggio 2011

  • 19.00 – Apertura della mostra della pittrice Damjana Plešnar e dello scultore Edoardo Coral nella chiesetta di S. Martino, intermezzo musicale del Coro giovanile Tončka Čok di Lonjer/Longera
  • 19.30 – Inaugurazione della nuova struttura operativa
  • 20.30-23.00 – Assaggio popolare dei vini nel Circolo giovanile Dolina

Venerdì 6 maggio 2011

  • 10.30–12.30 - Il vaso di Pandora di Radio Capodistria: trasmissione in diretta da Dolina con Stefano Lusa e Andrea Effe
  • 18.00 – Apertura chioschi
  • 18.00 – Apertura della mostra Educazione stradale – Sicuri in strada della Direzione didattica di Dolina nel Circolo giovanile, innalzamento dell’albero dei diritti in collaborazione con l’Unicef
  • 19.00 – Apertura della mostra fotografica di Mirna Viola nella galleria Torkla, intermezzo musicale del duo di flauti della Glasbena matica – classe della prof. Erika Slama
  • 19.30 – Apertura della mostra di artisti grafici locali nella sala del Circolo culturale Valentin Vodnik, intermezzo musicale dei pianisti della Glasbena matica - classe della prof. Neda Sancin
  • 21.00 in poi – Concerto col gruppo Why Not

Sabato 7 maggio 2011

  • 17.00 – Apertura chioschi
  • 17.30 – Sfilata di auto storiche a cura di Adria Classic Koper
  • 18.30 - Premiazione della 55° Mostra comunale dei vini e della 14° Mostra comunale dell’olio extra-vergine di oliva, con intermezzo musicale dell’Orchestra a fiati Breg
  • 20.30 in poi – Solenne innalzamento del maj, ad allietare la serata il gruppo Potujoči muzikantje

Domenica 8 maggio 2011

  • 16.00 – Apertura chioschi
  • 17.30 – Concerto dell’Orchestra a fiati di Vižnjan/Visignano (Parenzo, Istria)
  • 18.30 - Esibizione del gruppo folkloristico Sakalovci da Monošter / Szentgotthárd (Ungheria)
  • 19.30 – Ingresso in piazza dei parterji e delle parterce
  • 20.00 – Apertura dei balli col complesso Malibù

Lunedì 9 maggio 2011

  • 18.00 – Apertura chioschi
  • 19.30 – Esibizione del gruppo di ballo giovanile Queens
  • 21.00 – Ballo con i Mambo Kings

Martedì 10 maggio 2011

  • 17.00 – Apertura chioschi
  • 18.00 – Concerto dell’Orchestra a fiati Breg
  • 19.00 – Solenne abbattimento del maj

Mostre

  • nella chiesetta di San Martino: esposizione della pittrice Damjana Plešnar e dello scultore Edoardo Coral
  • nella galleria Torkla: mostra fotografica di Mirna Viola
  • nella sala del circolo culturale Valentin Vodnik: esposizione di artisti grafici locali
  • nel Circolo giovanile Dolina: mostra egli alunni della Direzione didattica di Dolina

Orari

  • venerdì 6 maggio 2011: dalle 19.00 alle 22.00
  • sabato 7 maggio 2011: dalle 18.00 alle 22.00
  • domenica 8 maggio 2011: dalle 16.00 alle 22.00
  • lunedì 9 maggio 2011: dalle 19.00 alle 22.00
  • martedì 10 maggio 2011: dalle 18.00 alle 19.00

Cos'è la Majenca

È da tempo immemorabile che si tiene a Dolina ogni prima domenica di maggio una festa memorabile. La majenca è un'antica tradizione locale, ripetuta ogni anno nel cuore stesso del paese. Anche altre località slovene conoscono l'usanza di innalzare l'albero di maggio, ma la majenca di Dolina spicca tra tutti per forma, contenuti e durata. Questo rito inneggiante alla primavera ed alla gioventù, che trae origine probabilmente dai riti pagani della fertilità, è saldamente radicato nei cuori degli abitanti di Dolina, colla sua storia risalente alla notte dei tempi e colla sua tradizione legata all'identità nazionale.

Già alla fine dell'inverno l'intero paese comincia a preparare tutto quanto è necessario ad innalzare al centro del paese il maj, il più' possente tra gli alberi di maggio; centro di tutto è un tronco di abete di quindici metri su cui troneggia una chioma di ciliegio; sotto ad esso si tengono balli per giovani e meno giovani, contornati da un'interessante programma di mostre ed eventi culturali, abbinati ad una ricca scelta di cibi e bevande del luogo. Non avete dunque più scuse: venite anche voi a vedere con i vostri occhi il fascino della majenca.

La majenca è la festa della gioventù, perciò è naturale che l'organizzazione sia privilegio della fantovska e della dekliška, le assemblee dei giovani e delle giovani del paese. Tutti i ragazzi e le ragazze dai quattordici anni in su si riuniscono al termine dell'inverno per la prima fantovska in dekliška ura, in cui eleggono il župan o sindaco e formano il comitato organizzativo. Da questo istante si susseguono i preparativi; ognuno riceve un compito adatto alla sua età, del quale risponde personalmente. Solo altre due ure sospendono per un'istante la febbrile attività: la seconda, in cui si elegge la županja, e la terza alla vigilia del primo maggio, quando l'approssimarsi della majenca viene annunciato dall'innalzamento di un pioppo presso la fontana del paese.

Un ruolo particolare è riservato ai parterji, ragazzi attorno ai diciott'anni, ed alle parterce, ragazze sedicenni, che alla domenica della majenca apriranno le danze sotto al maj.

La majenca è ovviamente nel cuore di ognuno di noi, perciò chiunque è pronto ad offrire il proprio aiuto ai giovani. Al loro fianco troviamo anche gli organizzatori delle manifestazioni collaterali: il circolo culturale, il Comune, la direzione didattica ed i viticoltori ed ulivicoltori locali.

Perché alla majenca? Se non altro perché sono poche le tradizioni che si trasmettono da generazione a generazione dal remoto passato, senza che se ne conoscano le origini; perché' il maj di Dolina è il fratello maggiore di tutti i suoi simili; perché sapete apprezzare una giornata all'aperto in compagnia di persone ospitali; perché avete sentito parlare delle nostre generose offerte gastronomiche; perché la nostra zona è da tempo rinomata per la qualità dei vini locali; perché il ballo sotto al maj richiama giovani da tutto il circondario; per il susseguirsi di eventi culturali per tutti i gusti; o semplicemente per la curiosità di scoprire come può una festa appassionare talmente un paese, tanto che gli anni sono solo un'attesa della prossima majenca.

Fate però attenzione! Se venite a trovarci anche una volta soltanto, tornerete anche voi anno dopo anno, ogni volta che la primavera s'impadronisce dei nostri luoghi.